LAMPEDUSA, 13 SET. – Ieri sera, nel golfo della Sirte, una motovedetta libica, dopo aver intimato di fermarsi, ha aperto il fuoco contro il motopesca italiano “Ariete”, della flotta di Mazara del Vallo. I colpi di mitraglia hanno colpito la fiancata del motopesca e un gommone utilizzato come tender, illesi i dieci uomini dell’equipaggio che, evitato l’abbordaggio, si sono allontanati per raggiungere questa mattina il porto di Lampedusa.

[ad#Juice 250 x 250]Gaspare Marrone, capitano dell’ “Ariete”, ha riferito via radio, alla Guardia Costiera italiana, che l’assalto sarebbe avvenuto a circa 30 miglia dalle coste libiche, al confine con la Tunisia, all’interno del Golfo della Sirte, zona che Tripoli continua a considerare di propria esclusiva competenza, in contrasto con le norme del diritto marittimo internazionale. Secondo Marrone ad aprire il fuoco potrebbe essere stata proprio una delle imbarcazioni donate dall’Italia alla Libia, per il servizio di respingimento. La Guardia costiera ha avviato un’inchiesta per far luce sull’accaduto, accertando fatti e responsabilità.

Cristina Reggini

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