NEW DELHI, 14 LUG. – Al porto di Mumbai, questa mattina all’alba, una nube di gas tossico, proveniente da alcune bombole, abbandonate in un deposito, ha provocato la morte di tre persone e l’intossicazione di oltre 60, tra cui molti studenti  e vigili del fuoco, intervenuti sul posto. Sette persone sarebbero ricoverate in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale. Il ”Times of India” riferisce che la nube tossica era composta da gas cloro, mortale in caso di alta concentrazione. In via precauzionale le autorità, hanno disposto lo sgombero dell’intera zona, 400 residenti sono stati allontanati dalle loro case. L’incidente è avvenuto nell’area di Haji Badar, per cause ancora da accertare. L’agenzia di stampa Pti e il canale televisivo Cnn-Ibn, non parlano di vittime, ma solo di feriti.

Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, l’allarme è scattato alle 4 di mattina, dopo che alcuni residenti hanno avvertito un forte bruciore agli occhi, nausea e difficoltà respiratorie. Individuata la perdita nel deposito appartenente all’Autorità Portuale di Mumbai (Mpt), dove erano state abbandonate decine di bombole contenente gas cloro, i pompieri sono intervenuti con gli idranti. Proprio durante l’operazione alcuni di loro sono stati intossicati. “Abbiamo versato della soda caustica per neutralizzare gli effetti del gas e ora non c’è più pericolo”, riferisce il vice direttore del porto, Rahul Asthana. Dalle autorità portuali si apprende che le bombole di cloro, in avanzato stato di degrado, erano merce sequestrata da tempo, in attesa di essere messe all’asta.

Cristina Reggini

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