NEW YORK. 30 GIU. – Indagavano su di loro da anni e domenica sono state arrestate. Si tratta di dieci persone, sia uomini che donne, che in diversi stati degli USA sono stati fermati con l’accusa di essere spie russe. E un undicesimo arresto è stato effettuato a Cipro.

Per tutti e undici il capo d’imputazione è cospirazione per aver agito come agenti illegali della Federazione Russa all’interno degli Stati Uniti e sulla testa di nove di loro pende anche l’accusa di riciclaggio di denaro sporco. Rischiano fino a venticinque anni di reclusione.

Le spie erano state assoldate per cercare di sviluppare legami politici in America in modo da poter acquisire informazioni interessanti. Lo si evince da un messaggio intercettato dal governo statunitense proveniente dal quartier generale dell’intelligence russa.

Per il momento poco significative le repliche da Mosca. Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov attende chiarimenti da Washington anche perché questo scandalo è scoppiato proprio a ridosso della visita nordamericana del leader russo Medvedev. Secco no comment, invece, da parte dei servizi segreti russi.

Luca Ciuffoni