NYC, 14 MAGGIO - Dopo l’esplosione della piattaforma 2 petrolifera Deepwater Horizon al largo delle coste della Louisiana, gli stati Uniti propongono di innalzare da 8 a 9 centesimi al barile la tassa di finanziamento per il fondo destinato ai casi di “marea nera”. La tassa a carico delle compagnie petrolifere consentirebbe di raccogliere 118 milioni di dollari l’anno per far fronte ai disastri ambientali. Il fondo di responsabilità per danni ambientali è attualmente usato per per finanziare la pulitura e la protezione delle coste minacciate dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico.
Aumentano infine le proposte per fermare la fuoriuscita di petrolio (750 mila litri al giorno), l’ultima delle quali è quella avanzata dai russi che propongono di utilizzare una bomba atomica la cui esplosione controllata farebbe sì che le rocce del fondo sottomarino riescano a bloccare la perdita. L’operazione presenta un rischio percentuale di fallimento del 20% ma la tecnica, secondo il quotidiano Komsomolskaya Pravda, avrebbe permesso di risolvere problemi analoghi.
Sara Marini
DAL NETWORK
Recent Comments