Operatori Emergency nel cuore di KabulROMA, 13 APR.“Se volevano non farci più operare a Lashkar-Gan, l’obiettivo è stato raggiunto,” ha dichiarato all’ANSA Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency. Dopo che il 10 aprile nove operatori dell’ONG italiana sono stati arrestati dai servizi segreti afghani, in quanto sospettati di aver fatto parte di un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, al restante personale internazionale della struttura è stato impedito di entravi e di svolgere il proprio lavoro e stamani ha preso un volo per Kabul diretto alle strutture di Emergency della capitale. “Non abbiamo la responsabilità della gestione dell’ospedale e non sappiamo cosa succede lì,” ha aggiunto Bertani, “in questo momento che noi non ci siamo, in quell’area non c’è più un presidio ospedaliero”.

Il controllo della sicurezza nell’ospedale di Lashkar-Gah è stato assunto dalla polizia afghana. “La polizia ha in mano la sicurezza,” ha affermato il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi, “e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale”.

Intanto, di fronte alle accuse di Emergency, che parla di “sequestro” e di “detenzione illegale” dopo lo scadere delle 72 ore dall’arresto, il ministro degli Esteri Franco Frattini risponde: “Non li abbiamo abbandonati. Vale anche per loro la presunzione di innocenza”.

In un’interpellanza urgente che sarà discussa giovedì a Montecitorio, il Partito democratico chiede certezze sull’arresto dei tre operatori umanitari italiani. Dal ministro Frattini, i deputati del PD vogliono sapere quale pressione diplomatica il nostro Governo ha messo in atto verso quello afghano per chiarire dinamiche e accuse; se fosse informato di quanto stava per avvenire dalle autorità locali o dalle forze multinazionali presenti in Afghanistan, se non ci sia correlazione tra i fatti accaduti e le dichiarazioni di Gino Strada circa la mancata considerazione delle proposte di apertura di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei feriti da parte delle forze ISAF. Il PD infine chiede «quali siano le motivazioni per cui il nostro Governo non ha ritenuto necessario di dover assumere una tempestiva iniziativa diplomatica nei confronti del governo afgano al fine di chiedere l’immediato rilascio delle persone arrestate».

Carolina Braina