Thailandia, imposto stato d'emergenza

BANGKOK,7 APR. – Il governo thailandese ha decretato lo stato d’emergenza Bangkok e in altre cinque province dopo la rivolta odierna dei manifestanti dell’ opposizione (le “camicie rosse”, sostenitori dell’ex premier deposto Thaksin Shinawatra) nell’edificio del Parlamento. Lo ha dichiarato il primo ministro, Abhisit Vejjajiva.

LA CRONACA – E’ stata un’irruzione presto rientrata, ma sufficiente per costringere alla fuga deputati e membri del governo, tra cui il primo ministro Abhisit Vejjajiva. Guidate da uno dei loro leader più intransigenti, centinaia di “camicie rosse” thailandesi hanno fatto irruzione oggi nel cortile del Parlamento di Bangkok, nonostante la linea difensiva delle forze dell’ordine, che ancora una volta hanno preferito evitare lo scontro contro gli agguerriti sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Mentre la maggior parte dei deputati presenti si sono dileguati attraverso alcune porte di servizio, i principali membri del governo sono stati portati via a bordo di elicotteri militari.

Si sono vissuti momenti di forte tensione, specie quando i manifestanti hanno esibito un fucile – strappato agli agenti – e alcune granate di gas lacrimogeno, accusando le forze di sicurezza di averle lanciate contro di loro. Quel tipo di ordigni sono controversi in Thailandia da quando furono usati per reprimere le proteste delle “camicie gialle” nell’ottobre 2008, causando un morto e orribili mutilazioni tra i manifestanti. Il collettivo di leader delle camicie rosse ha negato di aver ordinato l’irruzione del Parlamento, attribuendo la responsabiltà del gesto ad Arisman Pongruangrong, un ex cantante pop ora tra i più irriducibili dei “rossi” – anche l’irruzione dell’aprile 2009 a Pattaya, contro un vertice di leader asiatici, fu opera sua. Ritornato al campo base della protesta, da sabato scorso intorno alla Ratchaprasong Intersection nella zona dello shopping,

Arisman è stato comunque accolto da un boato. Mentre la Legge di sicurezza interna – che dà maggiori poteri ai militari – è stata estesa fino al 20 aprile, Abhisit ha intanto fatto sapere di aver cancellato il previsto viaggio negli Stati Uniti il 10 aprile, dove avrebbe dovuto incontrare il presidente Barack Obama e partecipare al vertice sulla sicurezza nucleare. Secondo diversi analisti thailandesi, il governo sta dibattendo l’applicazione dello stato di emergenza contro le proteste. Il vicepremier Suthep Thaugsuban, fuggito anch’esso in elicottero dal Parlamento, ha nel frattempo avviato il procedimento per mettere fuori onda l’emittente televisiva di riferimento delle camicie rosse, accusata di incitare alla sovversione.

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