MOSCA, 29 MAR. Di sorpresa, lontano da eventuali presagi, il terrorismo, dopo anni di silenzio, torna a colpire la capitale Russa. Stamattina nella metro di Mosca due esplosioni; la linea colpita è la rossa, Sokolniceskaia, che taglia diagonalmente la città, passando vicino il Cremlino e la Piazza Rossa. Secondo le prime analisi dei servizi segreti, i due attacchi sono stati portati a termine da due donne kamikaze.

La prima, alle 7.56 locali, ha fatto detonare, secondo quanto riferito dal procuratore di Mosca, almeno tre chili di tritolo sul treno fermo alla stazione Lubianka dalla quale si arriva alla omonima piazza in cui si trova la sede storica dei servizi di sicurezza, l’Fsb (l’ex Kgb). 28 morti e 18 feriti: questo il bilancio della prima esplosione. Stesso modus operandi, poi, per la seconda kamikaze che ha fatto deflagrare un secondo ordigno 40 minuti dopo alla stazione Park Kulturi, vicino al Gorki Park, causando 14 morti e una decina i feriti.

Gli attentati, ancora non rivendicati, sono, secondo l’Intelligence russa da attribuire ai ribelli del Caicaso. “Stiamo esaminando varie ipotesi, ma la pista privilegiata è senz’altro quella caucasica”, dichiara un analista investigativo che riconduce le espolosioni di oggi ai recenti blitz russi con cui sono stati eliminati alcuni capi del terrorismo caucasico. Insomma, una sorta di “vendetta o adi atto dimostrativo” contro le forze dell’ordine e gli stessi servizi segreti. Della stessa opinione, infatti, anche Alexiei Makarkin, vicedirettore del centro di tecnologie politiche, che afferma: “Le esplosioni sono una sfida alle autorità, dato che i servizi di sicurezza hanno sede vicino alla stazione della Lubianka. Vogliono intimidire la gente e dimostrare che i terroristi hanno molto potere”.

Dura la reazione del Cremlino che garantische un incremento, con ogni mezzo e senza tregua, alla lotta al terrorismo.E mentre servizi segreti e forze dell’ ordine sono, dunque, al lavoro per stanare le celle terroristiche, le misure di sicurezza vengono rafforzate in tutta la nazione, partendo dalle stazioni, dagli aeroporti e dalla metropolitana.

Florinda Gargiuoli

[ad#Juice Banner][ad#Juice Overlay]