BAGHDAD, 3 FEBB. – Non sono bastati i 30mila agenti messi a guardia della città a difendere i pellegrini sciiti che, come ogni anno, si stavano recando a Kerbala per celebrare Arbain: stamattina un ordigno esplosivo, probabilmente nascosto dentro una motocicletta, ha ucciso almeno 20 persone tra cui una donna e tre bambini, mentre i feriti sarebbero 113.

Da anni i pellegrini di Kerbala vengono attaccati dai rivali sunniti: lunedì scorso una donna kamikaze ne ha uccisi 41 e non si esclude che nei prossimi giorni si possano ripetere altri episodi dello stesso genere.

In questo momento sono decine di migliaia gli sciiti che si stanno recando verso quella che considerano la terza città santa. Venerdì sarà il culmine della cerimonia di Arbain, che cade 40 giorni dopo la ricorrenza del martirio di Husayn Bin Ali – nipote del profeta Maometto, morto nella battaglia di Kerbala insieme a 72 compagni (anno 61 del calendario islamico, corrispondente al 680 AD) – segnando la fine del lutto.

Arianna Mamini