ROMA, 18 SETTEMBRE – Nelle prime ore del mattino Giuseppina Murasca, 41 anni, si è gettata dal settimo piano di un palazzo del Prenestino, tendendo in braccio la sua bimba di soli 8 anni. Madre e figlia sono morte sul colpo.

Pina, come era conosciuta nel quartiere Tor Tre Teste, era molto provata dopo la morte del compagno, avvenuta nel luglio scorso. «Lei era caduta in una grave depressione, nonostante continuasse a svolgere il suo lavoro, all’interno di una mensa scolastica». Forse proprio per questo, stamattina, appena sveglia, ha deciso di farla finita, per «raggiungere il suo amato assieme alla figlioletta, oltre la vita».

Giuseppina viveva con la madre e la sorella, entrambe disabile, in viale Giorgio Morandi.

[smartads]«Il suicidio di una mamma con sua figlia è un segnale terribile. Dobbiamo cercare di essere sempre più vicini a tutte le famiglie in difficoltà, comprendendo la solitudine che spesso accompagna drammi personali e disagio sociale», ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Quanto accaduto alla donna di 41 anni è un episodio tragico che si è consumato all’interno di un dramma familiare – dichiara il vice sindaco di Roma, la Belviso – dove a essere coinvolta è stata anche un’anima innocente e senza colpe, sottratta alla vita in modo così atroce. Alla famiglia della donna desidero esprimere la mia personale solidarietà e di tutta l’amministrazione capitolina».

Sull’accaduto indaga la polizia. Non è ancora chiaro se la donna abbia lasciato un biglietto di addio, che spieghino il terribile gesto.

Monica Rita Messina