AULLA, 19 GENNAIO –  Un esplosione devastante ha scosso la Lunigiana nel primo pomeriggio di ieri, la conduttura del metanodotto La Spezia- Parma è improvvisamente saltata in aria a Barbarasco, una frazione di Tresana in provincia di Massa Carrara a nove chilometri di Aulla, senza miracolosamente causare vittime.

All’esplosione, sulle cui cause si sta ancora indagando, è successo come era prevedibile un incendio con fiamme che hanno toccato i 200 metri di altezza, oltre a provocare un cratere largo 20 metri e profondo 7 ed a distruggere almeno tre abitazioni nelle vicinanze, incendio che si è esteso fino a devastare un tratto  di bosco, arrivando a sfiorare l’autostrada A15; dopo l’esplosione principale si sono sentite altre deflagrazioni di maggior entità e al momento l’aria della zona è ancora contaminata dall’odore del metano.

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Su quel tratto della linea, che appartiene alla rete Snam, erano al momento in corso dei lavori secondo alcune fonti; in tutto si contano un totale di 10 feriti, di cui 4 in modo grave: i 3 operai al lavoro sulla condotta e una donna che risiedeva in una delle case distrutte, uno dei tre operai avrebbe ustioni diffuse sull’80% del corpo; gli altri sei feriti invece, dopo essere stati medicati all’ospedale di Pontremoli, sono già stati dimessi.

A causa del guasto sulla rete, per almeno 2 giorni la Snam si trova a dover sospendere il rifornimento di gas, lasciando sostanzialmente al freddo i quattro comuni circostanti di Aulla, Podenza, Licciana Nardi e Fivizzano, in cui la Protezione Civile e le amministrazioni locali si sono già attivate per garantire una soluzione di fortuna, almeno per gli anziani.

Matteo Borile