ROMA, 22 NOVEMBRE – Come già preannunciato dal testo sanremese di Dolcenera “Ci vediamo a casa”, che dona contorno all’opera dandole una colonna sonora di tutto rispetto, l’omonimo film sarà disponibile in oltre 30 schermi cinematografici dal 29 Novembre con un ritardo di circa un’anno.

Ci vediamo a casa” è un progetto che Maurizio Ponzi aveva da tempo in cantiere. “Sono contento di quello che ho fatto, c’è leggerezza ma con nascosto dietro qualcosa di più profondo, complesso, un risultato che si raggiunge con l’esperienza. Oggi non è facile trovare distributori, non basta essere delle commedie. Non sono poi così cambiato dai film di 15-20 anni fa come ‘Io Chiara e lo Scuro’, bisognerà vedere la reazione delle nuove generazioni“, ha dichiarato il regista dell’atipica commedia

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Inoltre, parlando del cast di successo e delle tre storie d’amore di contesti sociali ben differenti, continua dicendo:”Il finale è una sorta di giudizio universale sulle coppie. C’è chi si sposa anche se nel matrimonio resta l’ombra del dubbio, chi ha la sua unione vera e felice, e chi non ha nemmeno il diritto di entrare e viene punito“.

IL CASTAmbra Angiolini e Edoardo Leo nei panni di una coppia con seri problemi burocratici, Myriam Catania e Giulio Forgez Davanzati nel ruolo di due persone ricche e prive di sensibilità, ed infine Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani uniti per una parte da fidanzati omosessuali che lottano contro il volere di uno dei genitori.
All’inizio ero timoroso, poi mi sono divertito. Avevo paura di affrontare un ruolo che si è visto tante volte, ma il mio personaggio non deve dichiararsi o affrontare la famiglia, vive tranquillamente la sua omosessualità senza ostentarla. Mi sono avvicinato al ruolo così come si fa quando si parla d’amore uomo-donna, il modo di approcciarsi ai sentimenti è sempre lo stesso e mi è piaciuto questo rapporto con Primo Reggiani così tenero e fatto con delicatezza“, il commento di Vaporidis al difficile ruolo interpretato nella pellicola cinematografica.

Vincio Barnabà