REGGIO CALABRIA, 15 NOVEMBRE – Di nuovo terrore al sud della penisola. Un’altra fortissima scossa di terremoto ha creato panico e terrore tra la popolazione del Reggino.

Erano le 8.06 del 13 Novembre quando, tra i comuni di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli e Bagnara Calabra (provincia di Reggio Calabria), la terra ha ripreso a tremare. Un evento sismico di magnitudo 4.4 estesosi ad una profondità di 75,7 km, stando ai dati riportati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ed è stata proprio l’elevata profondità a far si, secondo i vigili del fuoco, che una scossa di tale intensità, non avesse gravi ripercussioni in superficie.

Solo tante telefonate dettate dalla paura infatti, alla centrale operativa del Comando, ma nessuna segnalazione, stando alle verifiche fatte dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della protezione civile, per quanto riguarda danni a persone o cose. Ulteriori accertamenti tuttavia, stanno proseguondo in tutta l’area colpita.

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Non è, come ben sappiamo un fenomeno isolato questo. Ben tre scosse di terremoto infatti, erano state registrate ieri nell’area del Pollino, oltre a quelle, frequenti dei giorni scorsi. Un primo movimento registrato alle 4.31 della notte di magnitudo 2, un secondo, subito dopo di magnitudo 2.1 e un terzo, di magnitudo 2.8 alle 5.03.

Nonostante il panico giustificabile, non ci si lascia inibire, tutte le scuole e gli uffici dei centri dell’Aspromonte e della Piana di Gioia Tauro, sono rimasti regolarmente aperti.

Marilena Felice