BOSTON, 21 APR. – Il rapper americano Guru (Keith Elam all’anagrafe), fondatore dei Gang Starr, ha perso la battaglia contro il cancro ed è morto all’età di 43 anni, lunedì notte in un ospedale di Boston, sua città natale. Il produttore newyorkese Solar, suo amico e collaboratore, ha detto: “Il mondo ha perso uno dei migliori MC ed icone hip hop di tutti i tempi – il mio leale migliore amico, compagno e fratello, Guru.” Dal letto d’ospedale, l’MC ha affidato a Solar una lettera di addio, in cui chiede a chi voglia commemorarlo di effettuare una donazione a Each One Counts, la sua associazione che combatte per i bambini svantaggiati e vittime di abusi e contribuisce alla ricerca contro il cancro. Guru ha inoltre espresso la volontà che il suo nome non venga più associato a quello di DJ Premier, in quanto i due non hanno avuto niente a che fare negli ultimi sette anni della sua vita e non devono quindi avere nulla a che fare dopo la sua morte.

Nato il 17 luglio del 1966, Guru ha raggiunto la fama con i Gang Starr alla fine degli anni ’80, assieme a DJ Premier. Il duo ha contribuito a definire il rap underground newyorkese degli anni ’90. Le loro sonorità uniche combinavano i beat prodotti da Premier, ricchi di campionature jazz, con le rime senza compromessi di Guru. A partire dal 1993, anno dell’uscita di ‘Jazzmatazz, Vol. 1’, Guru ha pubblicato quattro album di questa serie jazz rap. Il suo “primo vero e proprio album da solista” (così definito da lui stesso) è ‘Version 7.0: The Street Scriptures’ del 2005, prodotto interamente da Solar, mentre il suo ultimo progetto è ‘Guru 8.0: Lost And Found’ del 2008, sempre in collaborazione con Solar.

Carolina Braina