Cambi di temperature repentini, temporali improvvisi, gelate inaspettate e primavera solo a tratti. È un maggio insolito quello che l’Italia sta vivendo e la situazione non è migliore per chi si utilizza spesso l’automobile per lavoro o per lunghi spostamenti. Nonostante il clima incerto, il 15 aprile scorso è scaduto l’obbligo di montare gomme invernali o di tenere a bordo catene da neve. Ora gli automobilisti avranno la possibilità fino al prossimo 15 maggio di montare le gomme estive, nel rispetto del mese di tolleranza previsto dalla legge. Un’incombenza che riguarda milioni di italiani, molti dei quali non sono totalmente a conoscenza della normativa, delle esenzioni e di eventuali multe. Ecco le domande più frequenti e tutto quello che c’è da sapere sul cambio gomme.

Quando sostituire le gomme invernali?

La legge prevede l’obbligo di installare pneumatici conformi alla guida durante la stagione estiva sin dal 15 aprile. È previsto dalla normativa un periodo di tolleranza di 30 giorni per sostituire il set di pneumatici per l’inverno con quelli per l’estate.

Cosa rischia chi non rispetta l’obbligo di montare gomme da neve?

Non si tratta soltanto di un rischio per la sicurezza. Le gomme invernali, infatti, sono state progettate per resistere a condizioni estreme e con il caldo si deteriorano più facilmente, rischiando di far perdere aderenza all’abitacolo. Chi contravviene alla normativa rischia però anche sanzioni amministrative. Si parte infatti da un minimo di 422 euro per la prima sanzione ad un massimo di 1682 euro e ritiro del libretto di circolazione per automobilisti recidivi.

Chi può non rispettare l’obbligo di cambiare le gomme?

Sono soltanto due le eccezioni alla regola. Sul mercato sono disponibili infatti set di battistrada adatti a tutte le stagioni, montando i quali è possibile circolare sia durante i mesi più freddi che quando le temperature dell’asfalto diventano più calde. Sono infine esentati tutti gli automobilisti che hanno acquistato e montato gomme con un indice di velocità maggiore o uguale a quello segnalato dalla carta di circolazione. Si tratta di un numero riportato sulla spalla della gomma e che indica anche la velocità massima che è possibile raggiungere.

Qual è la differenza tra gli pneumatici estivi e quelli invernali?

Gli ingegneri delle case produttrici studiano prodotti sempre più sofisticati, in grado di ben performare nelle situazioni più critiche. Per questo gli pneumatici invernali sono dotati di sottili intagli che consentono una maggiore presa sulla neve ed evitano il fenomeno dell’aquaplaning attraverso tre scanalature longitudinali. Cambia anche la miscela delle gomme, dal momento che quelli estivi sono più duri, mentre quelli invernali sono composti da una percentuale più alta di gomma naturale che rende i battistrada più elastici.

Quanto costa montare pneumatici estivi?

Sono tre le variabili che concorrono a modificare il prezzo. Se si acquistano le gomme online è possibile risparmiare qualche decina di euro rispetto al negozio “fisico”, ma bisogna poi considerare anche il costo del montaggio, che varia di città in città e il costo della custodia utile a conservare gli pneumatici per la stagione successiva. Il costo complessivo varia quindi da un minimo di 470 euro ad un massimo che sfiora i 1000, ma bisogna considerare che si tratta di un’operazione che non si ripete così frequentemente nel tempo.

Come risparmiare sui costi?

Secondo gli esperti, è possibile mettere in pratica qualche accorgimento per risparmiare diverse centinaia di euro. Se si possiede infatti un’auto di piccole dimensioni che percorrono pochi chilometri, è consigliabile affidarsi agli pneumatici quattro stagioni, che pur essendo meno performanti sono la soluzione più economica. Per il deposito è poi consigliabile custodire i treni di gomme in garage o in cantina, evitando di spendere altri soldi per il deposito dal gommista di fiducia. Per risparmiare sull’acquisto è poi possibile valutare i prezzi online. Comparando valori e costi, l’automobilista potrebbe decidere di acquistare direttamente su siti con un buon indice di gradimento da parte di altri acquirenti online o rivolgersi direttamente al gommista di fiducia. L’ultima opzione per risparmiare resta quella di acquistare pneumatici usati. In questo caso, però, è sempre consigliato controllare il reale stato di usura dei battistrada prima dell’acquisto. Se la differenza di prezzo è minima, la soluzione degli pneumatici nuovi garantirà prestazioni migliori, risparmio di carburante e maggiore sicurezza all’abitacolo.