Biografilm Festival – International Celebration Of Lives in collaborazione con Officine UBU e Multisala Odeon presenta giovedì 5 aprile alle 21.30, presso il cimena Odeon, l’anteprima di Pollo alle Prugne di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud. Il film sarà dal 6 aprile in tutte le sale.  Considerato dal New York Times come “una festa per gli occhi”, il film è il secondo lungometraggi, dopo il successo di Persepolis, di Marjane Satrapi, artista iraniana, illustratrice e fumettista tra le migliori della sua generazione. L’ottava edizione di Biografilm Festival International Celebration of Lives si svolgerà invece dall’8 al 18 giugno presso la Manifattura delle Arti di via Azzogardino a Bologna.

Lo sfondo è l’Iran del secolo scorso, borghese e aperto all’occidente prima dell’avvento di Khomeini e, è nella Teheran della fine degli anni Cinquanta che inizia la storia di Nasser Ali (Mathieu Amalric), un violinista rassegnato alla decadenza della propria fama, vittima della moglie arpia Faranguisse(Maria De Medeiros) e padre di due bambini.

Durante l’ennesima lite la moglie getta a terra e spezza il suo preziosoviolino, sarà quest’episodio, avvenimento centrale, a togliere per sempre a Nasser la voglia di vivere: non troverà nessuno strumento con lo stesso meraviglioso suono.

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Gli avvenimenti si svolgono durante l’ultima settimana di vita del protagonista scandita giorno per giorno e culminante nel confronto finale con l’angelo della morte.Non mancano,però, continui salti temporali, riferimenti al passato e previsioni sul futuro: il ricordo della madre fumatrice (Isabella Rossellini), la nostalgia per Irâne(GolshiftehFarahani) la ragazza amata e mai dimenticata il cui padre aveva posto il veto alle nozze e, da ultimo, ma non meno rilevante, il matrimonio con Faranguisse che non è mai riuscito ad amare.

La vita, il destino e soprattutto l’arte sono i fili conduttori ma man mano che ci si addentra nella filosofiaè la freschezza iniziale a pagarne il prezzo.

Nulla riuscirà a distogliere il protagonista dal desiderio di abbandonare una vita interamente vissuta nella memoria di Irâne, assurta a ruolo di musa e onnipresente nei suoi pensieri, neppure l’adorato pollo alle prugne, il piatto tipico della tradizione persiana che da il titolo all’opera.

Il ritmo, dapprima caratterizzato da un cinismo brillante finisce col perdersi durante la narrazione toccando, in alcuni momenti, le corde del patetico.

Sublime rimane invece la fotografia in grado di condurre nei meandri del fiabesco.

Titolo originale: Pouletauxprunes
Regia:Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud
Genere: drammatico
Nazione: Francia, Belgio, Germania
Anno di produzione: 2011

Per maggiori informazioni: www.biografilm.it

Alessandra Massagrande