BOLOGNA, 15 MARZO – “Ah se ti prendo” o meglio “Ai se eu te pego”. Non deve aver avuto una bella espressione Michel Telò quando, per bocca di un giudice brasiliano, ha visto rivoltarglisi contro proprio quell’ammiccante mantra che lo aveva consacrato star musicale del momento.

Sequestro preventivo dei beni ed accusa di plagio sembrano essere la materializzazione dei desideri perversi di tutti coloro che disdegnano il “sudato” sound latino, ed in vece in tutto ciò la fantasia non sembra avere alcun ruolo.

Miguel de Brito Lyra, giudice del tribunale civile di Joao Pessoa, capitale dello stato di Paraiba (nord-est del Brasile), ha accolto le richieste delle tre ragazze che asserivano di essere le vere autrici del fortunato pezzo.

Secondo Marcela Quinho, Maria Eduarda Lucena e Amanda Cavalcanti la canzone sarebbe nata, sotto forma di scherzo, nel 2006 ed a partecipare alla “composizione” del celebre motivetto ci furono anche altre quattro ragazze. L’occasione fu un viaggio della scuola parabaiana, che al tempo le giovani frequentavano, alla Disney di Orlando (Florida). Una di loro si lanciò in una serrata corte alla guida turistica del gruppo, ma la “poca recettività” dell’uomo stimolò l’ilarità delle sette brasiliane che per tutta la durata del viaggio inventarono divertenti frasi tutte collegate fra loro dal leitmotiv: “ai se eu te pego”.

Non si sa quanto sia stato difficile per la guida in questione riuscire a rimanere professionale in quell’occasione, ma una cosa è certa: praticamente tutta la comitiva rimase ammaliata dal’azzeccatissimo ritmo beffardo di quella canzonetta.

[smartads]

A fare poi del pezzo il tormentone di cui siamo tutti a conoscenza ci pensò la cantante baiana Sharon Acioly che, con il placet di Telò, registrò abusivamente come sua la “balada”.

Sembra che le altre quattro ragazze si siano successivamente accordate in segreto con la Acioly e questo è stato il motivo scatenate che ha portato Marcela, Maria Eduarda e Amanda ad adire le vie legali per veder rispettati i propri diritti.

Nel caso in cui le tre dovessero vincere la causa, gli effetti retroattivi del dispositivo del giudice, permetteranno loro di partecipare proporzionalmente ai guadagni ottenuti dal duo Telò-Acioly fin dal momento in cui la canzone è stata registrata.

Intanto è quasi giunto a  conclusione il lunghissimo tour di Michel (più di 250 tappe) che lo ha portato ad esibirsi, con grande riscontro di pubblico,  in Francia, Germania, Italia e nei prossimi mesi anche in Inghilterra.

A galera começou a dançar?

Raffaele Sebastiano Rosa
Redazione Bologna