VENEZIA, 2 SETT – Solare e grintosa, riesce a bucare lo schermo sia da timida ragazzina, sia da femme fatale: è Natalie Portman la prima diva di questa Mostra numero 67, che apre i battenti oggi con “Black Swan” di Darren Aronofsky. Film in concorso, in cui lei è una ballerina dilaniata tra il suo lato buono ma frigido e il suo lato oscuro. E in cui si esibisce in scene di sesso saffico dal sapore onanistico.
“E’ stata una sfida” conferma l’attrice, “le definirei delle sequenze sexy all’interno del mio ego: il mio personaggio ha un’attrazione narcisistica verso se stesso, che è nello stesso tempo repulsione”.
Eleonora Braghiroli
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