ROMA, 29 APR. – Morgan vince la prima battaglia. E’ stato sospeso il processo al Tribuanale dei minori di Roma tra l’attrice Asia Argento e l’ex compagno Marco Castoldi, in arte Morgan, in lite per la figlia Annalou nata nel 2001. L’attrice dopo aver ottenuto l’affidamento della piccola nell’udienza del 13 febbraio aveva chiesto la decadenza della potestà genitoriale del l’eclettico musicista.

Oggi, colpo di scena: i legali di Morgan hanno ottenuto la ricusazione del giudice che ha anche sospeso momentaneamente il processo.

Gli avvocati Enrico Fioretti e Giampaolo Cicconi nei giorni scorsi avevano fatto domanda di ricusazione sostenendo che il giudice che doveva decidere sulla potestà genitoriale poteva avere “una idea precostituita poiché era lo stesso che aveva disposto l’affidamento della piccola Annalou”. Il Tribunale ha accolto la tesi dei legali di Morgan così ha sospeso il procedimento e ha nominato un nuovo giudice.

Asia Argento dovrà così presentare una nuova istanza per fissare la prossima udienza. Morgan, che doveva essere sentito in aula al Tribunale dei minorenni di Roma in queste ore, è stato informato della sospensione del processo mentre era in attesa del volo che da Milano lo avrebbe portato nella Capitale.

I legali dell’attrice hanno già annunciato che Asia intende proseguire nella sua battaglia e che presenteranno subito una nuova istanza. “Per noi – ha detto l’avvocato Carlo Tomassy – non ci sono le condizioni per la ricusazione, ma ne prendiamo atto. La vicenda coinvolge gli interessi di una bambina, è vero che sono dei personaggi noti ma qui non si tratta del loro divorzio poiché in primo luogo c’è una bambina”.

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