BOLOGNA, 26 APR. YouTube festeggia i suoi (soli!) primi cinque anni, eppure ci sembra che ci sia sempre stato nelle abitudini della nostra vita, così come ci sembra lontano il tempo in cui non sapevamo neanche cosa fosse questo YouTube.

Era il 23 aprile del 2005, quando due ragazzi, Yakov Laptisky e Jawed Karim, ignari capostipiti di quello che sarebbe stato il primo social network globale effettuarono l’upload del primo video in rete, ”Me at the zoo” (http:/www.youtube.com/watch?v=jNQXAC9IVRw). Il video, di scarso interesse indubbiamente (una visita di 19 secondi alla gabbia degli elefanti dello zoo di san Diego ripresa con una videocamera a bassa risoluzione), fu, invece, la pietra miliare per chiunque avesse voluto condividere la propria realtà con il mondo intero.

Nel giro di un anno, infatti, luglio del 2006, si contavano, quotidianamente, ben 65.000 video caricati online, e YouTube diventò, così, il quarto sito più visitato dopo Google, MSN e Yahoo. L’incremento di popolarità di YouTube, il cui dominio era stato registrato già dal febbrario ’05 da Chad Hurley e Steve Chen, spinse la Sony all’acquisto del sito concorrente Grouper, per la “modica” somma di 65 milioni di dollari, sottostimando il valore di YouTube sul mercato. Infatti, nell’ottobre del ’06, il colosso del web, Google, acquistò YouTube per l’incredibile cifra di 1,65 miliardi di dollari con un fatturato annuo stimato intorno ai 240 milioni di dollari.

Da allora YouTube ha conosciuto un’impennata (che ancora non si arresta) fino ad arrivare al miliardo di accessi quotidiano. YouTube, spesso è stato accusato di violare il Diritto d’autore sebbene diverse case discografiche, come la Universal Music Group e la Sony BMG Music Entertainment, hanno via via dato il consenso alla pubblicazione di loro contenuti sul sito. Dal canto suo, YouTube ha iniziato un’imponente revisione dei video che violano il copyright (che si aggirano intorno ai centomila) fino a sospendere gli account che maggiormente caricano materiale con evidente violazione delle norme sul Diritto d’autore. Tuttavia le richieste di rimozione di video non autorizzati sono continue. Mediaset, nel 2008 ha citato presso il Tribunale di Roma YouTube, per un risarcimento di 500 milioni di euro per diffusione illecita di materiale audio-visivo protetto da diritto d’autore, in particolare quelli in riferimento a Grande Fratello, essendo questo il contenuto di Mediaset più visitato. Nel ’09 il Tribunale di Roma ha poi disposto la rimozione dai server di tutti i contenuti Mediaset caricati illecitamente.

Tuttavia, la forza di YouTube non si manifesta solo dagli ostacoli che possono giungere dalle grandi Società, che si vedono lesi nei propri interessi economici, ma addirittura dal divieto di accesso al sito imposto in alcuni Paesi, quali l’Iran, che vogliono così limitare gli effetti collaterali di una maggiore conoscenza delle “cose del mondo”.

Tutto ciò però non ferma l’onda di materiale caricato e visualizzato dal popolo di internet, che continua ad utilizzare YouTube per ogni finalità: dallo svago alla politica, dall’impegno sociale alle denunce. Ma come ogni medaglia, l’altra faccia svela un mondo oscuro, pericoloso, il retroscena di un’esistenza fatta di violenze gratuite, adescamenti per ingenui utenti o bravate giovanili che sfiorano la tragedia. La vastità di questo mondo è tale che le stesse Forze dell’Ordine usufruiscono di YouTube per le loro indagini e azioni di controllo.

D’altra parte quest’agorà virtuale non poteva non essere lo specchio della nostro mondo, poiché sapientemente ha saputo solleticare quel recondito desiderio di protagonismo proprio nell’essere umano contemporaneo. Ad oggi, infatti, si possono visualizzare 1700 anni di video (di vita!). Quasi due millenni di storia, comune e non, in soli cinque anni. Quello che potrà esserci già al prossimo anniversario è inimmaginabile!

Fabienne Bellizzi

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