BOLOGNA, 30 OTTOBRE – Dopo le numerose rinascite di Sean Connery, è Daniel Craig a prendere il vizio della resurrezione, nella personificazione dell’agente segreto Bond. Il risveglio dell’eroe arriva sul grande schermo sotto il titolo di Skyfall 007, firmato Sam Mendes, e già in numerosi paesi è dichiarato il successo.

Nel 23esimo episodio della saga, troviamo un James Bond inizialmente lontano dalle avventure, ma che non mancherà di stupirci nel suo grande ritorno.

E se la figura di James Bond era stata rinnovata dall’arrivo di Craig, attraverso sfumature più realistiche che lo hanno reso più umano, cupo e oscuro, meno invincibile, aiutato dalla naturalezza dell’attore britannico, il cattivo di quest’ultimo episodio possiede delle caratteristiche che ci riportano ai classici villains bondiani, richiamando un po’ le atmosfere dell’epoca Connery.

Raoul Silva, ex agente e pericoloso criminale che Bond deve rintracciare, interpretato da Javier Bardem (lo spietato killer di Non è un paese per vecchi), non è un cattivo qualsiasi, è un personaggio difficile da inquadrare, oltre a essere pericoloso e furbo è folle, caustico, figura apparentemente controversa la cui forza risiede nel mettere in difficoltà, nel confondere la propria vittima e soprattutto nel non avere pretese di conquista esorbitanti come accade per quasi tutti i cattivi, poiché la sua è una questione in sospeso con M (Judi Dench), il capo che lo ha abbandonato.

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D’altronde il premio Oscar Mendes è uno dei pochi ad esser riuscito a ricreare una dimensione abbastanza interessante, basata su diversi livelli narrativi che mostrano anche la fragilità dei personaggi, come Bond, il quale partecipa persino al gioco di seduzione attuato da Silva. Non che questo dato smorzi l’immagine dell’agente segreto più seducente della storia del cinema, il quale risponde bene a questo gioco attraverso l’umorismo, ma dopo 50 anni passati circondato da donne, certo attira la curiosità della critica e dei fan questo lasciarsi affascinare dal cattivo. In ogni caso, a smentire ogni dubbio, tornano le immancabili bond-girl, con la pericolosa Eve (Naomie Herris) e la bellissima Sévérine (Bérénice Marlohe), la femme fatale che aiuterà Bond nella caccia al terrorista.

Insomma si annuncia un trionfale ritorno in scena per la storica spia in occasione dei suoi 50 anni. Non resta ormai che attendere l’imminente uscita nelle sale italiane il 31 ottobre per vedere il nostro Craig/Bond in azione.

Chiara Buzzone