BOLOGNA, 29 MAGGIO – Crollato il duomo di Mirandola, epicentro del sisma. Prime vittime nella zona industriale di San Felice sul Panaro.

Il sindaco di San Felice sul Panaro, intervenuto ai microfoni di TgCom24, racconta in lacrime di un terremoto devastante. Il primo cittadino è molto provato e conferma le prime vittime nell’area industriale della cittadina emiliana, causate dal crollo di un capannone già lesionati dal terremoto del 2o maggio. Il crollo di una trave, in via Perossaro, ha ucciso una persona e  ferita un’altra.

A Mirandola è crollato un capannone in via Di Mezzo: 4 operai  sono rimasti sepolti sotto le macerie e i Vigili del fuoco stanno cercando di trarli  in salvo.

A Cavezzo crollato il 75% del paese. Fratture e crolli hanno interessato edifici non lesionati dalle precedenti scosse.

Feriti nella bassa modenese e panico dilagante in tutte le aree colpite dal sisma. Risulta difficile contattare i soccorsi per un black out delle linee.

IL SISMA – I sismigrafi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno segnato una scossa 5.8° di magnitudo della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato a 3 km a SSE da Medolla. Le altre cittadine colpite dal terremoto sono Cavezzo, San Felice Sul Panaro, Mirandola e Crevalcore. Il terremoto è stato localizzato ad una profondità di 8 km dal piano di campagna.

M. Riverso