BOLOGNA, 25 FEBBRAIO – Sarebbe stato violato nei giorni scorsi il Sancta Sancotrum dei siti a contenuto pornografico tra i più celebri della rete. Youporn, versione a luci rosse del più civilizzato Youtube, è al novantasettesimo posto nel mondo  per celebrità, conta oltre 15 milioni di contatti giornalieri. Di certo è tra i più celebri siti statunitensi.

Gli hacker che sono “penetrati” abbattendo le difese del sistema, hanno trafugato migliaia di password degli utenti e se ne sono andati senza tradirsi, non lasciando cioè nessuna possibile traccia identificati per gli investigatori.

Il gestore ha detto che il sistema in se stesso non sarebbe stato violato. L’accesso illegale avrebbe  e la frode hanno colpito solo le parti dove lavoravano al caricamento parti terze, cioè collaboratori esterni della società.

Stilando una tagcloud vale a dire una “nuvola di parole chiave” si è riusciti a determinare l’identità semantica delle password più utilizzate dall’utenza Youporn.

Tutte le password avrebbero una violabilità ridicola: qwerty123, yuoporn1234567890, password, ecc. dimostrando l’ingenuità, il candore ed anche la fesseria del pornonauta pagante medio.

Il livello intellettivo medio di tali utenze, non è superiore a quello del classico “Redneck” della “Cornbelt” americana. Bifolchi pentiti che passando dalla pornografia su supporto analogico a quella digitale si sono ritrovati ad utilizzate l’equivalente informatico di una Ferrari dopo una vita passata guidare una trebbiatrice.

Per rimanere in tema si può dire che andavano per tosare e sono tornati tosati.

Luca Brandetti