VIBO VALENTIA, 24 FEBBRAIO – Ancora un caso di violenza sui bambini da parte di un’insegnante. Dopo i casi di Rovigo e Firenze, anche in Calabria una maestra elementare si è resa colpevole di maltrattamenti nei confronti dei suoi piccoli scolari. Così la città calabrese di Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, si è svegliata due giorni fa: venendo a sapere la terribile storia di violenza che si consumava all’interno delle mura della scuola elementare “San Sebastiano”.

La docente, L.G., puniva i bambini con una ferocia inaudita, colpendoli con schiaffi e pugni, lanciando contro di loro libri e penne, o urlando fino a farli piangere. A rendere ancora più  sconcertante la vicenda è la presenza in classe di una bambina affetta da mutismo selettivo, costretta a farsi la pipì addosso perché la maestra le aveva proibito di andare in bagno.

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I bambini erano così terrorizzati da non voler più andare a scuola, così i genitori, allarmati dal comportamento dei figli, hanno contattato i carabinieri. Dopo aver messo sotto osservazione le aule con alcune telecamere, i funzionari dell’Arma hanno scoperto la tremenda verità: dietro la maschera di ottima insegnante e donna perbene si nascondeva un’aguzzina capace di punire le più lievi mancanze scolastiche o disciplinari con immotivata violenza

Alla luce degli elementi raccolti, il gip di Vibo Valentia ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare e la donna, quindi, è stata portata nella sua abitazione agli arresti domiciliari.

Anche se adesso la strega non potrà più fare loro del male, ci vorrà sicuramente del tempo prima che i bambini possano dimenticare le violenze subite.

Giovanni Gaeta