RIO DE JANEIRO, 22 FEBBRAIO – Quest’anno c’è anche un pò di Italia nelle strade di Rio de Janeiro: due nostri connazionali, per differenti motivi e nessuno dei quali fa sorridere, hanno guadagnato le luci della ribalta durante i festeggiamenti del Carnevale più bello del mondo.

Il primo è l’ormai tristemente noto Francesco Schettino. Il comandante  della Costa Concordia, la nave naufragata al largo dell’Isola del Giglio lo scorso 12 gennaio, è diventato una maschera molto popolare, che abbina al costume da marinaio anche il cartello “Torni a bordo, cazzo!”, ossia l’ordine pronunciato all’indirizzo di Schettino dal comandante della capitaneria di Livorno, Gregorio De Falco.

Le polemiche, ovviamente, non si sono fatte attendere: è vero che a Carnevale ogni scherzo vale, specialmente se il Carnevale in questione è quello di Rio, ma un incidente che ha provocato 32 vittime e decine di feriti, nonché un probabile disastro ambientale, non dovrebbe diventare oggetto di scherno, neanche durante la festa che fa del divertimento e degli scherzi la propria raison d’être.

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Il secondo italiano al centro della scena carnevalesca brasiliana è Cesare Battisti, che nel giugno scorso ha ottenuto il visto di permanenza in Brasile dal governo della presidente Dilma Rousseff. Domenica scorsa l’ex membro dei Proletari Armati è stato visto tra l’immensa folla al seguito del gruppo allegorico guidato da Preta Gil, figlia dell’ex ministro della Cultura del governo Lula e famosissimo musicista Gilberto Gil. Secondo O Globo, l’ex terrorista avrebbe addirittura posato come una celebrità per delle fotografie. Uno schiaffo alla dignità dell’Italia e un pugno allo stomaco per le famiglie delle vittime.

Giovanni Gaeta