ROMA, 19 FEBBRAIO – Il Grande Fratello, il padre e prototipo di tutti i reality show si trova ad un punto morto dell’audience televisiva. D’altro canto il copione di questa caduta era già andato in scena nel Regno Unito. Là, dove tutto ha avuto inizio.

La showgirl e presentatrice Alessi Marcuzzi, rispondendo alle molte critiche mosse dai fan e dagli internauti che ha incontrato sulla sua pagina Facebook ha detto che questa sarà l’ultima edizione del GF che presenterà.

Il format ormai risulta antiquato, superato dal altri reality nati nel frattempo. Ciò che altre volte, segna la genuinità del prodotto televisivo, cioè la capacità di restare inalterato nel tempo, non funziona evidentemente per i reality. Dove l’intrattenimento e superficiale, baccanale e caciarone, le idee evidentemente finiscono presto.

Cosa resterebbe nella memoria televisiva collettiva del paese se questo programma sparisse dalla faccia della terra? Un’infinità sfilza di individui piuttosto anonimi che hanno calcato il proprio territorio di celebrità senza produrre nulla di concreto. Il contributo culturale derivato da questi spazi mediatici è pressappoco zero.

Non ricorderemmo neanche i più pupazzi tra loro, le macchiette, le urlatrici isteriche, se non fosse per gli sfottò tardo serali della Gialappa’s Band.

Il qualunquismo, la mediocrità inutile che assurge a campionessa dell’inutilità vacua e noiosa, veramente mancherebbero dalle nostre vite, se tutto ciò no avesse più seguito?

Luca Brandetti