NAPOLI, 03 FEBBRAIO – La camorra impone il coprifuoco ed il popolo dei social network insorge, mobilitandosi per riconquistare lo spazio perso.

Tutto ha inizio con un’inchiesta pubblicata da “Il Mattino” di Napoli, che svela che i clan della camorra imporrebbero a negozi e locali pubblici la chiusura anticipata, facendo in modo insomma che entro le 22 le strade siano deserte così da evitare eventuali morti innocenti e l’indesiderata attenzione delle Forze dell’Ordine che ne deriverebbe naturalmente.

L’idea della risposta nasce dall’onorevole Pina Perdica, deputato del Pd, che si è affrettata a mobilitare gli indignati con un richiamo alle armi “cinguettato” a mezzo Twitter, lo scopo: riappropriarsi del famigerato quartiere Scampia, ribellandosi alle imposizioni della criminalità. “Facciamogli capire che Scampia non è cosaloro…#occupyscampia#” questo l’appello diffuso dall’onorevole, il programma e di ritrovarsi tutti alle 17 di oggi in piazza Giovanni Paolo, nel popolare rione partenopeo, attrezzati con tende per trascorrervi la notte, per riprenderselo letteralmente e far sentire la propria voce, nella speranza di ripetere il successo ottenuto dall’esperienza analoga a Zuccotti Park.

Matteo Borile