MILANO, 20 GENNAIO – Strascichi violenti, fortunatamente circoscritti, della partita tra Inter e Genoa allo stadio Meazza di San Siro.

Un tifoso del Grifone avrebbe dato in escandescenze aggredendo un agente di polizia che si sarebbe difeso, facendo concludere la serata del supporter in ospedale.

L’uomo,  un trentottenne che risponde al nome di Massimo Moro, secondo la ricostruzione dei fatti della Questura, si sarebbe presentato ai varchi per accedere allo stadio ed assistere alla partita in stato evidente di alterazione da alcol, venendo di conseguenza fermato dagli agenti che gli hanno impedito di andare oltre. Il blocco forzato avrebbe scatenato le ire di Moro spingendolo ad aggredire l’agente che lo accompagnava fisicamente, la collutazione seguita sarebbe degenerata quando entrambi sono finiti a terra, dove Moro ha avuto la peggio battendo la testa.  Trauma cranico e ricovero d’urgenza al reparto di Neurorianimazione del Policlinico di Milano dove è tuttora, piantonato dalla Polizia.

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All’ospedale la prognosi riportata dai medici sarebbe in qualche modo differente: un non meglio specificato prodotto usato per sedarlo, avrebbe provocato una reazione allergica a Moro, che avrebbe finito per ingoiare il suo stesso vomito che avrebbe finito per raggiungere i polmoni; l’uomo comunque non corre pericolo di vita.

Anche il cognato e gli amici di Moro, che si stavano recando allo stadio con lui, si dicono perplessi: l’uomo sembrava calmo, anche al momento di essere portato via, non si capacitano insomma di come possa aver aggredito l’agente. Una ventina di tifosi, fra supporter di Genoa e Napoli, sono andati a trovare l’uomo in ospedale e si dicono assolutamente convinti che sia stato vittima di un pestaggio da parte della polizia.

Matteo Borile