[ad#Juice PopUnder2]MILANO, 25 OTTOBRE (Bolognatg24) – L’ipotesi di reato, formulata dalla Procura di Milano, è quella di diffusione di materiale pedopornografico. Un capo d’accusa pesante per chi verrà iscritto nel registro degli indagati dalla magistratura meneghina che ieri ha aperto un’inchiesta sulla vicenda del noto video hard pubblicato sul web, che mostra scene di sesso esplcite tra Belen Rodriguez – all’epoca 17enne – e Tobias Blanco, un suo ex fidanzato argentino.

Su questo video era stato già aperto un fascicolo per tentata estorsione. La showgirl aveva già presentato una denuncia nel maggio 2010, quando aveva raccontato alle forze dell’ordine di essere stata ricattata: le erano stati chiesti 500mila euro dietro la minaccia di diffondere video e immagini in Rete.

Ai tempi, Fabrizio Corona organizzò un incontro con l’ex fidanzato Tobias Blanco fingendo di essere interessato all’acquisto del video. In quel locale della ‘Milano Bene’ volarono paroloni e, soprattutto, cazzotti. Alla fine la spuntò il fotografo dei vip, al quale venne consegnata la chiavetta Usb e una copia del video successivamente distrutta.

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Il filmato originale, però, su internet ci è finito ugualmente un anno dopo e l’inchiesta della Procura milanese è scattata perché, secondo quanto dichiarato da Belen nella prima denuncia, lei all’età del filmato aveva solo 17 anni.

Il video porno, che dura una ventina di minuti circa, è già diffuso su alcuni portali porno in Rete e poi è addirittura finito in vendita in alcune bancarelle a Napoli per una cifra che ha raggiunto persino i 20 euro. Ora le indagini si allargano per la diffusione del filmato.

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