TARANTO, 27 NOV. – Sabrina, Sarah e Ivano, il presunto triangolo su cui ruota il movente del macabro omicidio del 26 agosto ad Avetrana.

Michele Misseri sapeva che sua nipote Sarah si stava innamorando di Ivano, conosceva i contenuti del suo diario segreto, e avrebbe volutamente organizzato la sepoltura della nipote per far ritrovare il cadavere. Sono questi gli ultimi dettagli emersi dall’inchiesta sul giallo di Avetrana secondo quanto si apprende dai verbali dell’incidente probatorio, ossia la raccolta di prove nella fase delle indagini preliminari.

“Non lo so dove l’ho sentito che Sarah diceva ‘Ivano mi piace‘ o ‘Mi sto innamorando di Ivano‘ …sul diario”, ha raccantato Misseri al procuratore aggiunto Pietro Argentino. Al magistrato pugliese che gli chiedeva come sapesse di Ivano, Misseri ha seccamente risposto: “Da Sabrina, penso avesse letto il diario”. Il contadino di Avetrana ha inoltre riferito di aver detto in passato alla figlia Sabrina di aver distrutto il cellulare di Sarah, ma questo non era vero perché lo portava sempre con sè. Dopo aver fatto trovare il cellulare, il 29 settembre Misseri avrebbe detto alla figlia minore: “Non ti preoccupare perchè le impronte sul cellulare sono tutte mie”.

Sulla fase di occultamento del cadavere di Sarah, Misseri racconta di aver trasportaro il corpo senza vita della nipote i in un terreno ereditato dal padre. adagiandolo sotto un albero di fico non per abusare sessualmente del cadavere, ma per far ritrovare il corpo dell’amato nipotina. “Il suo primo pensiero è stato quello di abbandonare il cadavere? – ha chiesto il pm Mariano Buccoliero durante l’incidente probatorio – Quindi la voleva far ritrovare praticamente…”. “La volevo far ritrovare”, ha risporto Michele Misseri. “La volevo lasciare lì – ha aggiunto il contadino – ma poi ci ho ripensato, ho detto ‘Qua viene mio fratello a raccogliere il fico o viene qualcun altro. Sospettano subito che siamo stati noi’. L’ho messa di nuovo in macchina e poi mi sono ricordato del pozzo”.

Redazione Centrale