BOLOGNA, 19 NOV. – Terremoto in casa Bologna FC. Il presidente Sergio Porcedda è stato deferito ieri alla Disciplinare dal procuratore federale, Stefano Palazzi, su segnalazione della Covisoc per le imposte non saldate.

Il patron rossoblu, dato in fuga da trequarti della città felsinea, a sua volta ha sporto denuncia presso il Comando Provinciale dei Carabinieri contro tre funzionari di un primario istituto di credito che lo avrebbero truffato emettendo delle fidejussioni a detta del patron non idonee alla copertura degli ultimi adempimenti, per un importo pari a 10 milioni di euro.

L’intenzione dell’imprenditore sardo è quella di dimostrare che la eventuale truffa ai suoi danni ha impedito il regolare pagamento degli stipendi mei termini fissati dalla Figc, e pertanto evitare la penalizzazione di due punti alla società rossoblù

I Menarini: “mai ricevuto un euro”

”Abbiamo avuto zero. Sia sui capitali, sia per il subentro delle fidejussioni”. Renzo e Francesca Menarini, ex proprietario e ex presidente del Bologna Fc (ora sono al 20%), hanno rilasciato queste dichiarazioni dopo aver appreso che il nuovo presidente, Sergio Porcedda, non ha pagato l’Irpef sugli stipendi dei giocatori di maggio e di giugno, venendo deferito insieme alla societa’ che rischia la penalizzazione. Adesso servono nuovi soci per evitare rischi di fallimento, hanno detto i Menarini.

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