MILANO, 21 SETT. – Milanese di nascita (1 settembre 1931) e figlia d’arte di Giaci, noto pittore e umorista del ‘Bertoldo’, la Mondaini inizia a recitare in teatro con Marcello Marchesi, amico di famiglia. Ma è nel 1955 la vera svolta della sua carriera quando viene chiamata da Erminio Macario che due anni prima l’aveva vista lavorare come ‘generica’ in uno dei primi programmi della tv italiana.

Dopo l’esordio nella rivista con la compagnia di Macario, nel 1953, la 22enne Mondaini entrò in Rai. Il suo primo  grande successo fu “Canzonissima” nella stagione 1961-1962 dove  propone il personaggio di Arabella. Il successo coincise con il  matrimonio nel ’62 con Vianello, insieme al quale ha dato vita ad un  fortunato sodalizio anche sul palco.  Arrivano trasmissioni come  “Studio Uno” (1965), “Su e giu”‘ (1968), “Tante scuse” (1974),  “Noi no” (1977), per citarne alcune.

Nel 1982 Sandra e Raimondo passano alle allora reti Fininvest.  “Andai all’appuntamento ridendo: se questi pensano di portarmi via  alla Rai… Dopo un quarto d’ora avevo firmato. E a Berlusconi voglio  un gran bene”, raccontava sempre. Su Canale 5, i due hanno dato vita  ad una serie di programmi, tra i quali “Attenti a quei due” (1982),  “Zig Zag” (1983-1986) e “Sandra e Raimondo show” (1987) e  soprattutto alla fortunata sitcom “Casa Vianello”, in onda  ininterrottamente dal 1988.

Redazione