MILANO, 7 LUG. – Santoro scrive una lettera a Paolo Garimberti, presidente della Rai, in questa lettera forti provocazione da parte del conduttore tv e desiderio di decisioni istantanee.

A Santoro non piace che la rai rimandi le sorti del suo programma, infatti dice nella lettera: «Ho atteso a lungo e invano indicazioni chiare per “Annozero”, per me e la mia squadra. Ma è evidente a tutti che le scelte editoriali della Rai non dipendono solo dalla valutazione del prodotto, dalle attese degli spettatori, dalle esigenze degli investitori pubblicitari e, più in generale, dagli interessi del servizio pubblico. “Annozero” è al primo posto tra i programmi della nostra azienda per rapporto costo-ricavi ma il consiglio d’amministrazione non ha ritenuto nemmeno di rispondere alla nostra precedente lettera».

Il punto chiave il conduttore vuole affermare è che “Annozero” tornerà, il 23 settembre, “Le ho scritto per chiederle di comunicare al Direttore generale che Michele Santoro, dopo un anno di duro lavoro, se ne va in vacanza e tornerà a fine agosto per fare “Annozero” che andrà in onda a partire dal 23 settembre. Sarebbe utile quindi provvedere cortesemente a togliere dal palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali attualmente oggetto di un incomprensibile ostruzionismo”.

Santoro pungente e sarcastico come sempre, sfida i vertici rai, fa capire come la sua trasmissione ci sarà, e non si deve discutere né di un eventuale uscita del conduttore dall’azienda, né di un eventuale accordo con il direttore generale Masi.

La lettera conclude: “Le ricordo che “Annozero” è in onda grazie ad una sentenza del giudice confermata in appello e che chiunque ne ostacolerà la regolare programmazione ne sarà personalmente responsabile». Per ora nessuna risposta da parte di Garimberti, sarà un silenzio assenso?

Stefania Cugnetto

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