Sex and the city 2BOLOGNA, 1 GIU. – Uscito nelle sale italiane solamente venerdì scorso, la nuova pellicola di Michael Patrick King, Sex and the City 2, ha sbancato al botteghino del grande stivale. Il film, infatti, ha incassato un milione e 688 mila euro nei primi tre giorni di programmazione, un po’ meno rispetto al precedente. Comunque, il secondo capitolo tratto dalla serie televisiva statunitense che vede protagoniste, dal titolo, la città di New York e il sesso ha superato le pellicole decisamente più “maschili” Prince of Persia e Robin Hood.

Chi se lo sarebbe aspettato? In effetti, entrando nella sala cinematografica, in cui si percepisce subito l’aspettativa frizzante per questo nuovo capitolo delle quattro beniamine Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha, ci si accorge con stupore che, non solo la sala è piena, ma anche che non tutto il pubblico è femminile. La cosa fa pensare: Sex and the City 2 è riuscito a fare breccia anche nello spirito latino degli uomini italiani.

Sex and the City 2 è, comunque, diverso dal capitolo che lo ha preceduto. Molto più vicino allo stile irriverente della serie televisiva – conclusasi nel 2004 – e altrettanto ironico, il secondo sequel pone altresì momenti di riflessione morale. Temi importanti vengono fuori dal lungometraggio dominato dall’attrice protagonista Sarah Jessica Parker, la quale si vedrà lontana dai suoi due amori principali: New York e il suo nuovo sposo, Mr. Big. Le quattro amiche dovranno affrontare ognuna la propria realtà attuale in un paese completamente diverso dal loro: un luogo magico che, come tutte le magie, cela la verità al suo interno.

Annalisa Lobosco