Ginevra, 31 Maggio – La Uefa ha assegnato l’organizzazione degli Europei di Calcio per l’anno 2016. Ad aggiudicarseli è stata la Francia. L’annuncio è stato proferito dal presidente dell’Uefa Michel Platini a Ginevra.

A concorrere per lo stesso onore ed onere vi erano anche Italia e Turchia, ma i tredici paesi, coordinati dal secondo vicepresidente Geoffrey Thompson dell’Inghilterra, e così composti: Angel Maria Villar Llona per la Spagna, Marios N. Lefkaritis per Cipro, Joseph Mifsud per Malta, Allan Hansen per la Danimarca, Frantisek Laurinec per la Slovacchia, Avraham Luzon per Israele, Gilberto Madail per il Portogallo, Mircea Sandu per la Romania, Grigoriy Surkis per l’ Ucraina, Michael Van Praag per l’Olanda, Liutauras Varanavicius per la Lituania e Theo Zwanziger per la Germania, si sono espressi a favore dei nostri cugini d’oltre Alpe.

Come si può evincere dalla lettura della lista qui sopra, all’interno dei paesi decisori mancavano proprio Platini per la Francia, Senes Erzik per la Turchia e Giancarlo Abete per l’Italia. I tre in gioco non avevano quindi diritto di voto.

Bisogna aggiungere che l’Italia ha perso le speranze al primo round di votazioni; round in cui ciascun membro doveva indicare l’ordine di preferenza. Ad ogni preferenza corrispondeva poi un punteggio. Cinque punti per la Federazione che veniva indicata per prima, due punti per la Federazione indicata al secondo posto e un solo punto a quella indicata come ultima.

In questa prima votazione infatti la Francia si è aggiudicata ben 43 punti, la Turchia 38 e il fanalino di coda, l’Italia, solamente 23.

La seconda fase ha visto scontrarsi Francia e Turchia. E la prima ha prevalso sulla seconda per un solo voto: 7 contro 6.

Grande gioia per il presidente Nicolas Sarkozy che si è battuto di persona per aggiudicare gli Europei alla sua Nazione.

Amaro in bocca, ancora una volta, per l’Italia. Abete e il testimonial d’eccezione Paolo Maldini hanno fatto del loro meglio, ma ancora una volta, soprattutto dopo Cardiff in cui era favorita, l’Italia esce sconfitta. Abete ha poi detto ai microfoni dei giornalisti : “La nostra era una candidatura seria, avevamo lavorato a un dossier di qualità, abbiamo fatto una presentazione positiva. Evidentemente non siamo riusciti a trasferire la volontà di organizzare in Italia un campionato aperto a tutti i paesi europei. Sono probabilmente prevalse altre indicazioni. Comunque ringrazio il governo, il Coni, tutta la struttura Figc, il Consiglio Federale, Paolo Maldini che ci ha testimoniato ancora una volta quanto sia affezionato al calcio italiano”

Il Presidente della Federcalcio francese, Jean- Pierre Escalettes, ha così commentato: “Voglio innanzi tutto ringraziare i nostri amici di Italia e Turchia; mi sento vicino a loro e per i sentimenti di frustrazione e tristezza dopo mesi di lavoro e auguro buona fortuna al calcio italiano e turco”.

Alessandra Solmi