Augusto Minzolini(A cura di Simone Luca Reale) – Dopo la decisione di Maria Luisa Busi di lasciare la conduzione serale del Tg1 il direttore Augusto Minzolini passa al contrattacco dalle colonne del Corriere della Sera.

Uno dei volti storici del Tg1 aveva accusato il direttore di offrire troppi servizi tipo “mutande antiscippo”, insomma una informazione troppo leggera.

“Questo tipo di visione è banale, non mi piace chi sputa nel piatto dove mangia. I dati di ascolto mi danno ragione e lo share rispetto il Tg5 è migliorato”, ha replicato Minzolini. Che ha anche aggiunto: “non mi piace chi da giudizi sulle notizie usando la mimica facciale. La Busi conduceva il telegiornale da 18 anni e negli ultimi dieci anni ha firmato 10 servizi. Laura Chimenti, la sostituta, ha un’immagine nuova ed è brava, non commenta le notizie ma le offre con velocità e ritmo”.

Insomma, il direttore sembra non sentire ragione circa le sofferenze, per il modo in cui viene impostata la linea editoriale, denunciate da numerosi giornalisti del Tg1.

Intanto, il Comitato di redazione, cioè la rappresentanza sindacale della testata giornalistica, ora teme divisioni e fratture. Il direttore Minzolini, secondo il Cdr “butta benzina sul fuoco e rischia di riportare la redazione ai momenti peggiori di divisione e frattura”. Il sindacato dei giornalisti si rivolge direttamente alla Rai e chiede anche all’azienda “se l’uso di esternazioni, che è pronta a sanzionare quando fatte da giornalisti, possa essere consentito a un direttore per esprimere giudizi a ruota libera sui dirigenti della stessa azienda e sui giornalisti con cui lavora. Due pesi e due misure – conclude la nota sindacale – che già da tempo l’Usigrai denuncia”.

La questione che va chiarita è se il direttore Minzolini rivendica per se la possibilità di critica, ma al tempo stesso non ammette critiche personali circa la linea editoriale che ha imposto al maggiore tiggì della tv pubblica.

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Ormai da parecchi mesi va avanti uno scontro tra i più autorevoli e prestigiosi giornalisti, che hanno fatto la storia e la fortuna del Tg1, e il “direttorissimo (come lo chiama Silvio Berlusconi in una delle telefonate intercettate dalla Procura di Trani). Ci chiediamo se ad Augusto Minzolini gli è mai venuto qualche dubbio, da quando ricopre la carica di direttore, circa il suo modo di gestire il telegiornale.

Innanzitutto, ci sono delle questioni di ordine etico e morale.

Prima fra tutte la falsa notizia che ha dato ai telespettatori italiani sulla nota vicenda Mills. Nell’edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio è stato ripetuto per ben due volte che “David Mills è stato assolto” quando invece l’avvocato inglese ha commesso un reato che è stato prescritto.

Ricordiamo poi i famosi editoriali del “direttorissimo” il cui principale, se non unico, obiettivo, secondo l’interpretazione di molti addetti ai lavori, era, ed è, quello di difendere a spada tratta il Governo, ed in particolar modo il capo del governo.