CANNES, 21 MAGGIO – Grande successo a Cannes per il regista Daniele Lucchetti. Risate e applausi hanno accolto la proiezione di “La nostra vita“, unico film italiano in concorso. Protagonisti Elio Germano, Luca Zingaretti e Raoul Bova.

Luchetti è stato accolto positivamente alla prima proiezione riservata alla stampa. Adesso sarà la volta del responso più atteso, quello dell’esigente pubblico della Croisette. “La nostra vita” racconta la storia di Claudio (Germano) operaio edile trentenne che, dopo un evento tramautico, la morte dell’amata moglie Elena (Isabella Ragonese) con cui ha tre figli, deve fare i conti con il dramma della solitudine. Claudio cerca di rimuovere il dolore aggrappandosi all’unico elemento che ha sotto il naso: cercare di fare soldi.

Definito da alcuni cultori cineasti un mix perfetto tra “La stanza del figlio” e un film di Ken Loach, Lucchetti dipinge una storia dove si mescolano elaborazione del lutto, paternità, il mondo della periferia dove non c’è molta differenza tra extracomunitari e italiani, voglia di riscatto sociale e soprattutto la cultura del denaro che domina e cementa il tutto.

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Per Daniele Luchetti è la quarta volta a Cannes e la seconda in concorso. Era già stato in corsa per la Palma d’oro con “Il portaborse” nel 1991, e poi, non in concorso, nel 1988 con il suo film d’esordio ‘Domani accadra” (Un Certain regard dove ottenne la menzione Camera d’or) e, infine è venuto nel 2007 ancora sulla Croisette con “Mio fratello è figlio unico” (Un Certain regard).

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