CANNES, 13 MAGGIO – Juliette Binoche, nominata madrina ufficiale della kermesse, inaugurerà stasera la 63ma edizione del Festival del Cinema di Cannes, con la proiezione fuori concorso del Robin Hood di Ridley Scott. Il regista inglese, reduce da un’operazione al ginocchio, non sarà presente in sala, mentre gli attori protagonisti Russel Crowe e Cate Blanchett sono già arrivati sulla Croisette e sfileranno regolarmente sul red carpet.

Tra i film in concorso, l’italiano La nostra vita di Daniele Luchetti, che concorrerà assieme a grandissimi nomi del cinema quali Abbas Kiarostami, Takeshi Kitano, Mike Leigh, Ken Loach, Bertrand Tavernier e Nikita Michalkov. Luchetti assisterà alla proiezione della sua opera giovedì 20 maggio alle 22.30, assieme agli attori Elio Germano, Raoul Bova, Stefania Montorsi, Isabella Ragonese.

Non si spengono le polemiche e l’attesa attorno al documentario Draquila: L’Italia che trema di Sabina Guzzanti, che sarà proiettato fuori concorso giovedì 13 maggio. La pellicola ha attirato numerose critiche, tra cui quelle del Ministro Bondi che ha annunciato la possibilità di non partecipare al festival in segno di protesta: uno dei temi principali del film è infatti l’inadempienza delle forze politiche e governative nel prevenire e poi fronteggiare la portata di distruzione, e quindi le morti, del Terremoto in Abruzzo dell’anno scorso. L’autrice, dal canto suo, ha già fissato ben due conferenze stampa: una giovedì per la stampa francese; la seconda venerdì per quella internazionale.

A capo della giuria vedremo il regista Tim Burton, che in questo giorno di apertura ha pronunciato un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi, arrestato per la sua opposizione alle politiche governative in Iran: ”I film devono essere universali, la libertà d’espressione anche. Chiunque deve poter essere libero di esprimersi”. Giovanna Mezzogiorno e Alberto Barbera saranno le voci italiane presenti in giuria.

SARA DERIU

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