MILANO, 10 MAG – Di fatto sono già separati da maggio 2009, quando Veronica dichiarò: ‘Con Silvio il matrimonio è finito’. Eravamo nell’epoca delle ‘Veline’ candidate nel PDL, del ‘ciarpame politico’ e del ‘dopo-Casoria’, da allora Silvio Berlusconi e Veronica Lario si sono rivisti in occasione delle udienze per la separazione, udienze perlopiù saltate da Berlusconi a causa dei suoi numerosi impegni istituzionali.

[ad#Zanox 120 x 90]La seconda udienza si è tenuta sabato pomeriggio a Milano davanti al giudice della nona sezione civile Gloria Servetti. Si è fatto di tutto perchè l’incontro tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi si svolgesse nel massimo della riservatezza infatti l’evento, durato ben 5 ore, si è svolto nella stanza del Presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, messa eccezionalmente a disposizione, e introducendo gli interessati nel palazzo da un ingresso laterale. Berlusconi era assistito dal fido e imprescindibile Avv. Niccolò Ghedini mentre la Lario dall’ Avv. Maria Cristina Morelli, entrambi accompagnati da un nutrito seguito di avvocati patrimonialisti che hanno lavorato alacremente dalle 16 alle 21 per portare a casa un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Obbiettivo che non era scontato visto come era andata l’ultima udienza di gennaio, durata una ventina di minuti, giusto il tempo per i convenevoli, probabilmente perchè la richiesta di un assegno annuale per la Lario di 43 milioni di euro, che era stata motivata come una sorta di risarcimento morale dovuto alle presunte infedeltà del marito, venne oltremodo ridimensionata (e sbeffeggiata) da una controfferta consistente in 200-300mila euro mensili, la proprietà della splendida Villa di Macherio, il luogo che per tanti anni è stato la cornice degna del loro matrimonio, e l’assunzione di responsabilità per la fine del matrimonio a carico della Lario.

[ad#Juice 120 x 60]Diversa l’atmosfera dopo l’incontro di sabato. Secondo le solite fonti ben informate sembra che le parti abbiano raggiunto un accordo sulla dimora di Macherio che resterà a Veronica, sull’assegno mensile c’è ancora qualche incertezza ma sarà ‘modellato’ sulla cifra proposta dall’ Avv. Ghedini nel corso dell’udienza svoltasi a gennaio e restano soltanto: « dei punti che vanno riempiti con dei contenuti tecnici».

Anche se alcune questioni di carattere economico sono ancora in discussione, gli accordi raggiunti sabato sembrano aver fatto decadere anche il discorso inutilmente polemico dell’addebito della colpa per la fine del matrimonio del quale sia Lario sia Berlusconi si accusavano, un probabile segnale della volontà di avvicinamento tra le parti e di chiudere 30 anni di matrimonio evitando ulteriori clamori.

Monica Gaddò

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