BOLOGNA, 14 APR. – Il permesso di soggiorno non è un requisito per partecipare al bando d’iscrizione degli asili nido. Questa la decisione del Ministro degli Interni Roberto Maroni, dopo il chiarimento richiesto dall’assessore della Scuola di Bologna Anna Pariani che considerava “inaccettabile” la decisione di non ammettere i figli dei cittadini extracomunitari irregolari.

La questione di presenta venerdì 9 Aprile, quando il Commissario di Bologna Anna Maria Cancellieri, favorevole all’applicazione della suddetta legge 94 del “pacchetto sicurezza”, ha ricevuto dure contestazioni. Pariani e Giuliano Barigazzi (assessore provinciale per le Politiche sociali e per la Salute) giudicano “inaccettabile e non condivisibile sul piano umano, sociale e politico” la decisione del Comune di Bologna, in quanto “lede il diritto/dovere all’educazione, all’istruzione ed alla formazione” di ogni minore, a prescindere da qualsiasi condizione personale.

«Chiederemo al Ministero dell’Interno un chiarimento su quella norma» è stata la risposta del Commissario, che, nel frattempo, si limita ad accettare ogni domanda di partecipazione al bando, ammettendo con riserva le richieste di quei genitori senza permesso di soggiorno.

La risposta dell’istituzione è arrivata ieri, 13 Aprile: «Il ministero dell’Interno – spiega una nota di Palazzo D’Accursio – ha accolto l’orientamento espresso dall’amministrazione comunale secondo il quale, alla luce della considerazione che in Emilia-Romagna i nidi dell’infanzia sono definiti “servizi educativo-sociale d’interesse pubblico”, non sussiste alcun obbligo di esibire il permesso di soggiorno per i cittadini extra Unione Europea residenti in città». La sezione del modulo relativa al permesso di soggiorno sarà dunque eliminata dalla domanda.

Secondo il parere della Pariani, la risposta quasi immediata del Ministro dipende dalla “neutralità” della richiesta, effettuata da un Commissario che non ha una precisa appartenenza politica. L’assessore tiene a precisare, inoltre, che il numero dei bambini stranieri negli asili è ancora in minoranza rispetto a quello degli italiani, e l’idea che i figli degli immigrati riempano gli asili a scapito dei figli degli italiani è una “leggenda metropolitana”.

Diletta Sarzanini

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