SALERNO, 10 FEB.Un altro caso di malasanità, un altro giovane che entra in Ospedale per un’operazione di routine e muore. E’ successo ieri, nell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Un quattordicenne di Marina di Camerota, nel Cilento, è deceduto alle 21.30, nel reparto di Ortopedia, dopo un intervento di ricostruzione di un frammento osseo del ginocchio. Il ragazzo aveva riportato la lesione all’articolazione in un incidente stradale avvenuto l’estate scorsa.

[ad#Redazione 200 x 200]La Procura della Repubblica, di Vallo della Lucania, ha aperto un’inchiesta sulla morte del ragazzo. Il sostituto procuratore Francesco Rotondo, titolare dell’inchiesta, ha immediatamente posto sotto sequestro le cartelle cliniche relative al caso e disposto l’ispezione, da parte dei Nas, della sala operatoria in cui è stato effettuato l’intervento. Il ragazzo, I.D.M., era figlio di un serigrafo e di una casalinga molto conosciuti a Marina di Camerota. Da tempo si stava sottoponendo a terapie, comprese alcune sedute di camera iperbarica, in vista dell’intervento che gli avrebbe ricostruito il frammento osseo danneggiato.

L’avvocato della famiglia, Marco Colucci, ha reso noto di avere, in mattinata, “presentato un esposto-denuncia a nome dei familiari del ragazzo perchè si faccia al più presto chiarezza”, ha, inoltre, precisato che “l’intervento era di assoluta routine, era stato programmato da tempo e nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto. Dopo l’operazione – continua l’avvocato – il ragazzo è regolarmente rientrato in reparto e quando i familiari sono stati informati del decesso del figlio, intorno alle nove e trenta, i sanitari dell’ospedale non hanno fornito alcuna spiegazione”. Ora, non resta che attendere l’autopsia, sperando possa far luce sulle cause di una morte apparentemente assurda.

M. Cristina Reggini

[ad#Banner Adsense 468 x 60 City]