REGGIO CALABRIA, 04 FEBB. – Un nuovo durissimo colpo è stato inferto alle ‘ndrine reggine che gestiscono la criminalità organizzata nell’area dello Stretto. Con l’operazione denominata “Leone”, durata oltre due anni, la Squadra Mobile di Reggio Calabria, con la partecipazione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha eseguito 67 ordinanze di custodia cautelare che hanno consentito di sgominare un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’India e dal Pakistan in Europa

NDRINE E IMMIGRAZIONE – L’operazioneLeone” ha portato alla luce un nuovo filone affaristico della new economy della Ndrangheta che finora aveva sfruttato l’immigrazione clandestina al solo fine di reperire manodopera in nero, prostitute o pusher a buon mercato, è adesso pienamente inserita nel settore dei transfert internazionali. Tra gli arrestati figurano tre personaggi affiliati alle cosche Cordi’ di Locri, e Iamonte di Melito Porto Salvo, nonché tre impiegati della Direzione Provinciale del Lavoro.

Redazione