NAPOLI, 1 FEBB. – A quasi una settimana dal ritrovamento del cadavere di Gerardo Del Sorbo – l’imprenditore 43enne barbaramenti assassinato nel cortile della sua azienda di prefabbricati in legno – non è ancora emerso un movente preciso, tanto meno una pista investigativa privilegiata.

Ieri mattina, però, sono stati resi noti i primi risultati dell’autopsia eseguita da una équipe di esperti al secondo policlinico di Napoli. La relazione redatta dagli anatomopatologi che hanno ispezionato la salma – alla presenza dei medici nominati dal giudice, Francesco Pacciolla e Bruno Della Pietra, e di quello individuato dalla famiglia Del Sorbo, Michele Lorenzo – potrà chiarire le dinamiche e modalità dell’omicidio e, forse, anche il tipo di arma usata per mozzare il capo dell’imprenditore.

Dovrà essere risolto anche il rebus del ruolo degli animali: roditori e una femmina di pastore tedesco, trovata in vita oltre a un cucciolo annegato in un barile pieno d’acqua piovana. Dal torace mancano alcuni organi, tra cui il cuore.

Se l’esame autoptico confermera che i tessuti muscolari mancanti e il cranio sono stati recisi con un’arma da taglio, l’ipotesi di esecuzione di stampo camorristico prenderà più consistenza.
Ieri, intanto, all’istituto zooprofilattico di Napoli sarà eseguita l’autopsia sul cucciolo trovato morto. Intanto, l’ex moglie della vittima, per tutelare il figlio, chiede maggiore discrezione nella divulgazione dei particolari del delitto.

Redazione