PERUGIA, 20 MARZO – Mancava l’ultimo all’appello, oggi è stato arrestato anche lui. È un romeno di 23 anni, accusato di aver preso parte alla rapina in villa a Ramazzano nella quale il 2 marzo venne ucciso barbaramente il banchiere trentottenne Luca Rosi. L’uomo e’ stato fermato dai carabinieri del reparto analisi criminologiche del Ros, in collaborazione con la polizia romena.

Dorel è stato arrestato a casa della suocera, in un centro al confine tra Romania e Moldavia, dopo essere stato tenuto sotto controllo dalla polizia romena ormai da diversi giorni, dopo essere stato individuato grazie all’esame dei contatti telefonici con uno degli altri due arrestati per l’omicidio

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L’uomo era ricercato da venerdì scorso, giorno in cui il gip di Perugia Carla Giangamboni ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lui e per gli altri due romeni arrestati  il 16 marzo alla frontiera italo-slovena 2, Iulian Ghirghita e Aurel Rosu. Uno dei due, Iulian Ghiorghita, è ritenuto l’autore materiale della violenza sessuale durante un’altra rapina in villa messa a segno a Resina, ai danni della madre 54enne della compagna del proprietario.

Intanto, nel carcere di Perugia, si è svolto l’interrogatorio di garanzia per i due primi arrestati. Ma entrambi, secondo quanto riferito dal loro legale, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Bruno Rosi, il padre di Luca, ha spiegato: «Questo arresto è un piccolo conforto. Quello per la morte di mio figlio è una dolore grandissimo che mi sta demolendo»

Alessandra Scarciglia
Redazione Centrale