TRENTO, 29 FEBBRAIO – Era stato trovato senza vita, qualche giorno fa, con un cappio al collo e una donna, in vita, accanto legata, il vice sindaco di Trento, Massimiliano Eccher, 37 anni, di Vignola Falesina. Subito, le ipotesi si erano concentrate su un gioco erotico, di quelli di bondage con corde, finito male. Le urla della donna, impiegata di 47 anni, trovata legata accanto al cadavere, avevano richiamato l’attenzione dei vicini che avevano lanciato l’allarme avvertendo le forze dell’ordine.

Dal giorno del ritrovamento, gli inquirenti hanno portato avanti le loro indagini e, stamattina, la Procura di Trento ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di omicidio colposo, la donna. Per la Procura è un atto dovuto nei confronti della donna che potrà essere presente con i suoi legali al momento dell’autopsia dell’uomo, prevista per domani, e per procedere con i sopralluoghi nell’abitazione del capoluogo trentino, luogo della tragedia. La donna, infatti, ritrovata legata con le mani dietro la schiena, non sarebbe stato in grado di soccorrere il partner durante il suo soffocamento. Le indagini proseguono.

Federica Palmisano