TORINO, 28 FEBBRAIO – L’ennesima storia triste, una di quelle che sempre più spesso siamo abituati a sentire, ma che sempre fa rabbrividire: un papà ha ucciso suo figlio, la sua creatura e poi si è tolto la vita.

Questa volta succede a Giaveno, in provincia di Torino. Adriano Maero, ambulante, 47 anni, ha ucciso a martellate il figlio 17enne, William Gabriele, nel letto mentre dormiva, e poi si è tolto la vita con una serie di coltellate. È un gesto apparentemente inspiegabile per i carabinieri. L’uomo si stava separando dalla moglie Maria Teresa Chiotti, anche lei ambulante di 47 anni, ma non aveva mai avuto nessun problema col loro unico figlio, William, studente.

Ma la sua furia si è scatenata proprio contro di lui, ucciso barbaramente con un martello che gli ha sfondato il cranio. Poi Maero si è parzialmente anestetizzato con dell’etere ha preso un coltello da cucina e lo ha rivolto verso di sè. La tragedia è avvenuta ieri mattina nella villetta di una borgata alla periferia del paese, dove la famiglia abitava. La donna, dopo l’ennesima lite, era uscita di casa per andare a trovare la madre, che abita nelle vicinanze.

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Tornata intorno alle 8:30 per preparare la colazione al figlio ha fatto la drammatica scoperta. Ha trovato il marito con il coltello ancora conficcato nel torace e ha chiesto aiuto ai vicini, che hanno chiamato l’ambulanza. Poi ha visto il figlio in un lago di sangue e il martello lasciato fuori dalla stanza. Non ha retto allo choc e si è sentita male; è stata trasportata in ospedale, dove è stata ricoverata.

L’INDAGINE – In crisi da molto tempo, potrebbe essere proprio contro di lei il gesto, unica spiegazione che attualmente convince gli inquirenti che stanno intanto indagando.

Adriano Maero era conosciuto come una persona mite, che gestiva con la moglie un banco di biancheria intima nei mercati rionali della zona ed era appassionato di podismo. William, invece, frequentava il terzo anno all’istituto tecnico commerciale ‘Pascal’ di Giaveno e frequentava alcune associazioni ricreative della cittadina.

L’ennesima storia agghiacciante, il porto sicuro che diventa inspiegabilmente, il peggiore dei luoghi nel quale trovarsi, la persona che dovrebbe prendersi cura di te, diventa il tuo assassino.

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(Fonte PrimaNews)

Alessandra Scarciglia
Redazione Italia