Avetrana, 8 Febbraio – Il primo a presentarsi davanti alla corte d’Assise di Taranto è stato Claudio. Il fratello di Sarah Scazzi ha ricostruito in due ore di testimonianza le dinamiche interne al gruppo di ragazzi con cui usciva la sorella.  Aveva notato il feeling tra Ivano Russo e Sabrina Misseri. Il pasticciere di Avetrana la considerava “una semplice amicizia”, ma Claudio domandava insistentemente alla cugina come mai accettasse le coccole e provocazioni di Ivano. E Sabrina gli rispondeva “meglio così che niente”, un’atteggiamento di completa sudditanza nei confronti del ragazzo.

Poi Claudio racconta dei suoi timori osservando gli atteggiamenti strani di Sarah verso Ivano Russo. Il fratello temeva che Ivano adottasse le stesse tecniche e modi che usava con la cugina.

La testimonianza di Concetta Scazzi

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E’ durata invece quattro ore la testimonianza di Concetta Scazzi, che ha ricostruito l’ultima mattina in cui ha visto la sua figlia Sarah. Concetta ha ricordato le dure critiche di Sarah verso Sabrina, in particolare nell’atteggiamento che l’estetista adottava con Ivano. Poi ha parlato di quanto soffrisse la figlia per il modo in cui veniva trattata da Sabrina: “Se ti tratta male perché non resti a casa. Non hai dignità, ti vendi per niente” commentava mamma Concetta. La sorella di Cosima Serrano ricorda con parole dure quel drammatico 26 agosto del 2011 in cui fu trovato il corpo di sua figlia all’interno del pozzo di contrada Moscà: “Quel giorno in casa Misseri c’era un clima festoso. Sabrina scherzava col suo amico Alessio, mancavano solo i pasticcini”.

MR