NEW YORK, 16 GENNAIO – Si chiama Bobby Montoya, ha 7 anni, vive nel Colorado e fino a poco tempo fa, faceva parte delle “Girls Scouts of America”.

Fin dalla nascita, Bobby si comporta come se fosse una bambina, per questo si era iscritto al gruppo femminile degli scout, convinto di poter essere accettato e accolto nel migliore dei modi.

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Purtroppo però, l’ingresso di un bambino per così dire “diverso”, ha scosso l’ala più conservatrice delle famiglie delle giovani ragazzine, al punto da farle riunire in un’associazione a cui hanno dato il nome di “Honest Girl Scouts”. Tra le prime azioni di questa nuova associazione, vi è un video dove una bambina asserisce sicura: “Credo che l’associazione si occupi più di assecondare una piccola minoranza di persone che di garantire la sicurezza mia e delle mie compagne”. Il video ha suscitato feroci polemiche negli Stati Uniti, ma l’associazione non si è fermata a questo ed ha annunciato il boicottaggio della consueta vendita dei “cookies”, ovvero dei biscotti fatti in casa con cui vengono in parte finanziate tutte le attività degli Scouts Americani.

L’opinione pubblica è adesso divisa a metà: c’è chi dice sia giusto espellere il bambino in quanto non di “genere” femminile, e chi invece sostiene che sarebbe un vergognoso atto omofobico quello di allontanare un bambino che si sente in tutto e per tutto una Girl Scout.

Leonardo Brunetti