BERGAMO, 20 DICEMBRE (Bolognatg24) – Che giallo sarebbe se di tanto in tanto non spuntasse un testimone, una lettera, insomma un nuovo elemento più o meno attendibile? Sul caso Yara Gambirasio, infatti, sempre impregnato di mistero, spunta una nuova lettera, con tanto di dichiarazioni e testimonianze sul fatto.

Si firma Piergiorgio e scrive in italiano in modo impreciso su un foglio a quadretti, contenuto in una busta con timbro postale di Novara, datata 19 Dicembre, indirizzata all’Eco di Bergamo. L’uomo sostiene di vivere a Biella e parla di un incontro con «un uomo calvo di mezza età e una donna», senza fornire particolari precisi su tempi e luoghi. L’autore della lettera non fornisce altri informazioni, né sul contesto né sul motivo che lo avrebbe portato a contatto con queste due persone. La lettera è stata consegnata alla polizia scientifica.

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Tre fogli di quaderno a quadretti per cercare di spiegare, tre fogli di quaderno a quadretti per raccontare la sua verità di testimone oculare: “Non posso allargarmi troppo spiegando esattamente come sono arrivato a quello che sto per scrivere ma se sarà necessario lo dirò. Ho visto i killer di Yara. Sono uomo e una donna. I killer della giovane sono un uomo calvo di mezza età e una donna”.

Nonostante ci siano particolari, tal Piergiorgio non si soffermerebbe sul motivo che l’avrebbe spinto solo ora, dopo così tanto tempo, a scrivere dell’accaduto e accusare qualcuno. Motivo per cui, tra gli altri, sembra, secondo gli inquirenti, solo un prodotto di un mitomane.

La questura ha inviato al giornale la Scientifica per provvedere ai rilievi delle impronte digitali, ma gli inquirenti ritengono la lettera completamente inattendibile.

Non è la prima volta che sul caso si rilevano lettere e dichiarazioni contrastanti. Nella maggior parte dei casi però si è sempre trattato di mitomani. Dopo il presunto pedofilo, il testimone che si trovava insieme ad una prostituta nel campo in cui la giovane sarebbe stata uccisa e il ragazzo di Alessandria che mesi addietro si autoaccusò del delitto, per poi scoprire invece che il giorno del delitto di Yara era in una località ligure, oggi c’è questa lettera.

Un nuovo capitolo, forse solo un episodio di queste indagini. Un episodio firmato sicuramente dalle insensibili mani di uno sciacallo, che su Yara in realtà ci ha solo speculato, forse solo per i classici cinque minuti di gloria.

Alessandra Scarciglia