Bologna transgender: Boom di richieste per cambio sesso al Sant’Orsola

BOLOGNA, 17 DICEMBRE – Sarebbero 250 le richieste per interventi di cambio del sesso che arrivano al Sant’Orsola ogni anno, per una ventina delle quali poi si procede all’interevento.

Cresce in città il numero delle persone che non trovandosi a proprio agio nel proprio corpo e nei panni del proprio genere decide per il cambiamento. Le richieste per questa tipologia di interventi naturalmente hanno un certo costo; in assistenza psicologica e medica dei pazienti e per i familiari che ritrovano a far fronte alla radicale trasformazione di un membro della propria famiglia.

Far fronte a questi costi e ciò che più preoccupa i medici e l’amministrazione ospedaliera, è per questo che il numero delle operazioni resta ancora così basso.

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C’è poi ancora il risvolto post operatorio da considerare che richiede un percorso ancora più lungo della fase operatoria in se stessa. Terapie ormonali, controlli endocrinologici, colloqui di tipo psicologico volti a verificare l’inserimento della nuova identità nel paziente e nel quadro delle sue relazioni personali sono una vera è propria sfida per i pazienti.

Visto tale quadro e l’orizzonte temporale delle liste di attesa, è giusto sapere a cosa si va incontro, essere preparati, dimostrare pazienza verso la possibilità di gestione dell’amministrazione sanitaria, sapendo che il personale medico ed ospedaliero offrirà comunque il massimo della disponibilità per venire incontro alle esigenze dei pazienti.

Luca Brandetti

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