BOLOGNA, 16 DICEMBRE (Bolognatg24.it) – Due proiettili arrugginiti e un messaggio scritto a mano contro l’apertura notturna di un locale adibito ad attività da forno. Questo è il contenuto di un plico indirizzato alla sede del quartiere Porto, in via dello Scalo, intercettato e sequestrato dalla polizia postale di Bologna.

Al centro meccanografico delle Poste di via Zanardi, il plico senza la dicitura del mittente e con su scritto solo “Al quartiere Porto”, aveva destato numerosi sospetti, rivelati del tutto fondati al momento della sua apertura. Nonostante il pacco non avesse potenzialità esplosive, poiché i due proiettili erano arrugginiti, il motivo della spedizione è, senza dubbio, di origine minatoria, anche se non ci sono, né nella destinazione e neanche nel messaggio, riferimenti personali. Nel testo del messaggio, scritto  mano su un foglio a  quadretti, è raccontata l’esasperazione del mittente per l’attività notturna del forno in questione, aperto fino all’alba e che porta rumori e disturbo. L’autore, poi, chiede l’aiuto e l’intervento del quartiere concludendo il messaggio, nel caso in cui non ci fosse tale intercessione, con la frase “ci penseremo noi”.

[ad#Google Adsense][ad#Juice PopUnder2]

Attualmente, gli agenti della polizia postale stanno controllando la busta in cerca di impronte digitali e, presto, verrà effettuata una perizia calligrafica. Contemporaneamente, si procederà a controllare se fossero già presenti degli esposti nei confronti del locale e se il titolare, negli ultimi tempi, abbia ricevuto specifiche minacce. Intanto, sul social network twitter, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, condanna l’accaduto con 160 caratteri: “Brutto episodio, non degno di una città democratica. Condanno quanto accaduto: solidarietà al Quariere Porto”.

+ Approfondimento: Leggi le ultime notizie su Bologna

Federica Palmisano